Henné e tinte naturali: scopri le 15 domande più frequenti | Wingsbeat
Tutti i segreti per colorare i capelli in maniera naturale utilizzando tinte naturali a base di henné per capelli ed erbe tintorie.
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Henné e tinte naturali: scopri le 15 domande più frequenti

Henné e tinte naturali scopri le 15 domande più frequenti

Henné e tinte naturali: scopri le 15 domande più frequenti

Tutte le donne (e non solo), un pò per gioco, un pò per necessità, arrivano ad un punto della loro vita in cui desiderano cambiare il colore dei propri capelli e ricorrere alle tinte.
Come farlo nel rispetto di un’etica eco-biologica?
Semplice, utilizzando tinte naturali a base di henné per capelli ed erbe tintorie a discapito di quelle tradizionali.
Le tinte chimiche sono piene di allergizzanti e sono prodotti altamente inquinanti e tossici per la fauna acquatica, rovinano e stressano i capelli, talmente tanto da rendere irreparabile il danno, purtroppo non saranno più gli stessi, ma si seccheranno e si spezzeranno con più facilità.

Ma andiamo adesso a conoscere nel dettaglio questa particolare erbetta tintoria, l’henné.

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1) Cosa è l’henné?

È la polvere tintoria per eccellenza, costituisce la base di tutte le tinte naturali presenti nel settore eco-biologico.
Viene ricavato dalla Lawsonia inermis, una pianta nota fin dall’antichità per le sue proprietà coloranti e curative.
L’henné, chiamato volgarmente anche henne, hennè o hennÃ, è di un colore rosso/arancione, freddo o caldo in base alla provenienza, si fissa alla cheratina del capello attraverso la formazione di legami di tipo elettrostatico.
Oltre a colorare in modo naturale, possiede altri benefici: idrata, ricostruisce e protegge i capelli, rendendoli più lucidi e corposi, svolge inoltre una funzione di antiforfora grazie alle proprietà sebo-regolatrici e dermopurificanti.
È assolutamente vietato l’utilizzo di henné a persone soggette al favismo.

2) Henné e tinte chimiche. È possibile hennare i capelli dopo averli tinti o decolorati?

Certamente! Assicurati prima che la miscela non contenga additivi chimici, i quali possono reagire con i sali metallici delle tinte chimiche e dare luogo a colori indesiderati.
È consigliato aspettare almeno un mese dalla ultima tinta, prima di procedere con l’henné.

3) Esiste solo nella colorazione rossa?

Con l’henné puro, ovvero quello ottenuto dalla Lawsonia, è possibile ottenere esclusivamente una colorazione rossa, tuttavia esistono altre erbe che, legandosi all’henné, rilasciano colorazioni diverse, ad esempio con l’indigo si può ricavare una colorazione nera con leggeri riflessi blu, col mallo di noce invece un castano.

4) Riesce a coprire i capelli bianchi?

Si, copre i capelli bianchi, i quali diventeranno rossi con sfumature dal rame al ciliegia, a seconda del tipo di henné e del mix preparato.
Per chi vorrebbe ottenere un colore diverso dal rosso, è necessario effettuare il doppio passaggio, prima Lawsonia pura, e successivamente una seconda passata del mix di erbette tintorie indicato per ottenere il colore desiderato.

5) Si possono schiarire i capelli con henné e tinte naturali?

Non essendo tinte chimiche e non contenendo nessun agente schiarente, non è possibile schiarire naturalmente i capelli, tuttavia in commercio si trovano mix di erbe tintorie in grado di rilasciare ed enfatizzare i riflessi biondi su capelli bianchi o chiari in partenza.

6) Come si prepara l’henné? A cosa serve aggiungere sostanze acide o basiche?

Ci sono mille e più modi per prepararlo, e i risultati variano anche in base al tipo di miscela che si utilizza e alla qualità delle polveri.
C’è chi prepara la pastella di henné dalle 6 alle 24 ore prima dell’applicazione, lasciando l’impasto ad ossidare, altri invece lo lasciano riposare giusto il tempo di farlo raffreddare, ma vediamo adesso come si prepara nel dettaglio.
Si inizia mettendo a scaldare dell’acqua (o infuso) in un pentolino e nel frattempo munirsi di polvere, cucchiaio e contenitore, è consigliato evitare la plastica perché a contatto con l’henné potrebbe colorarsi irrimediabilmente.
Si procede versando la polvere nel contenitore, a seconda del quantitativo che serve in base alla lunghezza e alla quantità dei capelli da colorare, e gradualmente aggiungendo l’acqua calda, non troppo bollente, e mescolare col cucchiaio.
L’ideale è aggiungere piccole quantità d’acqua e di polvere per volta, mescolando continuamente.
Quando l’impasto diventa omogeneo e cremoso è pronto e può essere applicato senza il rischio che coli e macchi tutto.

È possibile aggiungere alla miscela sostanze acide o basiche, le prime ( es. limone,yogurt e amla) riescono a far rilasciare il lawsone più facilmente, potenziando l’effetto tintorio, mentre le seconde (es. bicarbonato) rendono il tono leggermente più scuro e freddo, ma allo stesso tempo inibiscono la colorazione.

7) Posso aggiungere oli alla miscela durante la preparazione?

È sconsigliato aggiungere oli durante la preparazione dell’impasto, tutto ciò che è grasso riduce il potere tintorio e la presa del colore, anche per questo motivo è preferibile applicare l’henné a capelli puliti.

8) Per quanto tempo va tenuto in posa?

Non esiste una risposta precisa. Solitamente i tempi di posa possono variare da un minimo di 1 ora ad un massimo di 9 ore. Più tempo si tiene su l’impacco, più colore viene rilasciato legandosi al capello. L’ideale è compreso tra le 2 e le 4 ore, ma per diminuire il tempo di posa è possibile utilizzare un casco caldo o un asciugacapelli per tenere la pastella al caldo e facilitare il rilascio di colore.

9) Applicare l’henné da sola. Come?

Per applicare una tinta all’henné da sola bastano le dita, un paio di guanti, uno specchio ed eventualmente un pennello per tinte o un pettine. Sul web puoi incappare in diversi metodi di applicazione. C’è chi ferma con pinze la parte superiore di capelli per applicare la tintura sulla parte sottostante, man mano procedendo verso l’altro, chi va di ciocca in ciocca, chi invece massaggia la cute direttamente con la pastella, distribuendo l’impasto sulle radici, per poi scendere verso tutta la lunghezza dei capelli. Una volta finito di stendere la miscela, sfila i guanti e avvolgi la testa con la pellicola trasparente, una busta o una cuffia da doccia. Per mantenere alta la temperatura e facilitare il rilascio di colore copri la testa con un cappello di lana, una sciarpa o un casco caldo per capelli.
Lava immediatamente accessori, recipiente e guanti utilizzati,e rimuovi eventuali tracce nel bagno per evitare di colorare tutto!

10) Per lavare via l’henné devo fare uno shampoo?

Applicando l’henné e le tinte naturali su capelli puliti, non serve fare lo shampoo. I tensioattivi in esso contenuti potrebbero addirittura “lavar via” il colore non ancora ben fissato al capello, limitando il potere tintorio della miscela.
Per togliere la pastella dai capelli basta un lungo massaggio su cute e lunghezze con semplice acqua, aiutandoti con un balsamo (preferibilmente privo di oli o burri) per districare eventuali nodi.

11) Dopo quanti giorni posso lavare i capelli?

Più giorni passano e meglio è, salvo in caso di prurito o irritazione alla cute.
Per finire di ossidare e fissarsi al capello, la colorazione ottenuta da henné e tinte naturali ha bisogno di 3-4 giorni, quindi ti conviene evitare di fare uno shampoo durante questo periodo.

12) Quanto dura il colore con l’henné?

Dipende dalla stratificazione ottenuta con le tinture a base di henné. Dopo le prime applicazioni la durata del colore varia da 1 o 2 mesi, ma procedendo con costanza nel tempo e stratificandosi, il colore si prolungherà per vari mesi, in cui andrà ritoccata solo la ricrescita.

13) Come posso far scaricare il colore?

Hai cambiato idea o non ti piace più la colorazione ottenuta con henné e tinte naturali? Per far scaricare il colore puoi usare prodotti o impacchi pieni di oli e burri. Tieni presente tuttavia che, specialmente se ben stratificato, l’henné non andrà mai via del tutto, i tuoi capelli non ritorneranno al colore originale, continueranno ad avere riflessi e sfumature. A differenza delle tinte chimiche, la ricrescita in caso di tinte naturali all’henné non sarà eccessivamente visibile, ma avrà un effetto naturale.

14) L’henné e tinte naturali possono essere utilizzate in gravidanza?

Si, ma con cautela!
Se devi scegliere tra tinte chimiche, henné e tinte naturali per colorare i tuoi capelli in gravidanza, la decisione è facile, tuttavia, nonostante la sua naturalezza, l’henné potrebbe causare dermatiti e reazioni allergiche, specialmente durante la gestazione e l’allattamento. Ti consigliamo di fare un test sul braccio per scongiurare una possibile allergia alla miscela, di sciacquare bene, molto bene, i capelli in modo da non lasciare depositi di polvere sul cuoio, di non esagerare con i tempi di posa e affidarti a produttori seri.

15) È vero che può lisciare i ricci e seccare i capelli?

Può succedere, dipende dal tipo di capello in sé e da come si prepara la pastella.
Ricoprendo e rivestendo il cappello, potrebbe appesantire i capelli ricci, ma solitamente è un effetto temporaneo che va via dopo pochi lavaggi. Potrebbe provocare invece un effetto più duraturo su capelli mossi, dopo varie stratificazioni e applicazioni di henné.
In caso di eccessiva secchezza, è consigliato inserire in fase di preparazione un cucchiaino di miele, yogurt, gel ai semi di lino o gel all’amido di mais.

Hai deciso di dare una possibilità all’henné ma non sai dove comprarlo?
Ecco dove puoi trovare alcune tinte naturali per capelli!